FINESTRA SUL CORTILE
di Cesare Cioni

(da "DVD World" n. 18, Maggio 2001)



GIOIELLI DEL PICCOLO SCHERMO

Uno degli effetti più positivi della diffusione del DVD è che sono state riversate sul nuovo supporto anche alcune opere create appositamente per il piccolo schermo, e tranne rare eccezioni difficilmente reperibili sul mercato.
Oltre ai grandi successi di pubblico degli ultimi anni, primi fra tutti Friends e The X-Files, sono così disponibili numerosi telefilm degli ultimi decenni, e tra questi alcuni classici che nonostante la relativa povertà dei mezzi impiegati mantengono inalterati il proprio fascino e la propria originalità.
La maggior parte di questi titoli è per ora reperibile solo sui mercati esteri (e quindi, purtroppo, senza doppiaggio o sottotitoli in italiano); ma alcuni di essi sono comunque irrinunciabili per gli appassionati.

Alle origini della televisione

Tra il 1959 e il 1964 il produttore Rod Serling realizzò e presentò una serie di telefilm che avrebbe cambiato definitivamente il modo di raccontare televisivo. Si tratta di The Twilight Zone (Ai confini della realtà, http://www.to-serve-man.com): centocinquantasei telefilm in bianco e nero, in buona parte scritti da Serling stesso e spesso interpretati da giovani attori destinati al successo come Robert Redford, William Shatner e Charles Bronson. Diversissimi l'uno dall'altro per tono e situazioni, ma accomunati dall'approccio fantastico e surreale e dallo sviluppo imprevedibile e originale, sono oggi tutti raccolti in una quarantina di DVD già in distribuzione negli USA e in via di pubblicazione anche in Gran Bretagna. Riguardandoli oggi è impossibile non rendersi conto di quanto fossero innovatori per l'epoca, e di quanto siano debitori a Serling i quarant'anni successivi di cinema fantastico americano.

Qualche anno prima di Serling, nel 1955, un altro host televisivo, ben noto al pubblico per la sua attività di regista cinematografico, aveva iniziato un proprio show che sarebbe continuato fino al 1962: Alfred Hitchcock, con Alfred Hitchcock Presents (http://www.desiluweb.com/TVLand/AlfredHitchcockPresents). I duecentosessantotto telefilm, tutti introdotti e conclusi dal regista americano con il suo profilo e il suo humour inconfondibile, furono per la maggior parte diretti da altri; solo diciassette di questi portano la firma del Maestro e sono ora disponibili negli Stati Uniti in quattro DVD Universal. Purtroppo per ora non sono acquistabili singolarmente, ma solo come parte di cofanetti con altri film del regista, il che li ha fatti diventare oggetto da collezione da disputarsi a suon di dollari nelle aste on-line.

"Signora Peel, c'è bisogno di noi"

Nel corso degli anni Sessanta venne prodotta, questa volta in Gran Bretagna, un'altra serie di grandissimo successo che resta la mia preferita in assoluto: The Avengers, noto in Italia come Agente Speciale (http://davidksmith.com/avengers). Dal 1961 al 1969, l'ineffabile John Steed (Patrick Macnee), affiancato in centosessantuno episodi da diverse partners, tutte affascinanti ma nessuna come Mrs. Emma Peel (Diana Rigg), affrontò con britannica imperturbabilità i criminali più insoliti e le situazioni più paradossali, in un inimitabile mix di ironia, avventura, surrealismo e fascino che oggi sembra piacevolmente antiquato ma all'epoca fu giudicato così audace che l'ABC americana si rifiutò di trasmettere cinque dei telefilm. La serie è disponibile in cofanetti con due DVD ciascuno, sia in USA che in Europa (per ora in Francia, e prossimamente in Gran Bretagna), e permette di seguire l'evoluzione della tecnica televisiva dai primi episodi girati in video in diretta alle riprese su pellicola, e infine al colore su richiesta dei distributori americani.

Alla fine del decennio fu realizzato ancora in Inghilterra un serial che è rimasto senza precedenti e senza successori, e che nonostante la brevissima durata (diciassette episodi) ancora oggi suscita entusiasmo e discussione tra i fan. The Prisoner (Il Prigioniero, http://www.ThePrisonerAppreciationSociety.com) racconta i tentativi di un ex agente segreto, noto solo come Numero Sei, di fuggire, potendo contare solo sulla propria intelligenza, da un misterioso Villaggio di cui è prigioniero senza saperne esattamente il motivo. Questa serie è senz'altro piuttosto impegnativa, ma indimenticabile per chi ha avuto la fortuna di vederla all'epoca della prima diffusione. Chi vuole scoprirla oggi può farlo in un cofanetto di sei DVD pubblicato in Inghilterra dalla Carlton (http://www.carltonvideo.co.uk), un editore al quale si deve il riversamento su disco di numerose serie TV dell'epoca, tra le quali The Saint, le avventure di Simon Templar, ladro gentiluomo interpretato dal giovane Roger Moore.

Dove nessuno è mai stato prima

Tutti questi telefilm hanno ben sopportato l'usura del tempo, ma la serie televisiva più nota al grande pubblico è indubbiamente un'altra. È strano, se si pensa che all'epoca non superò mai il cinquantaduesimo posto nella classifiche di ascolto, e che per questo venne sospesa dopo sole tre stagioni: solo negli anni successivi,  grazie alle repliche in syndication  e al crescente entusiasmo da parte del fandom, Star Trek (http://www.startrek.com) diventò un fenomeno senza precedenti, generando nove film, altre tre serie televisive (più una a cartoni animati), romanzi, riviste, conventions, e tutti i tipi di gadget e di merchandising che è possibile immaginare.
I settantanove episodi della serie "classica", in cui l'Enterprise NCC-1701, al comando del Capitano Kirk (Willam Shatner), esplorava nuovi mondi e nuove civiltà, andando coraggiosamente dove nessuno era mai stato prima, sono per ora disponibili in DVD solamente negli Stati Uniti. È però già aunnunciato un programma di pubblicazioni che li renderà disponibili anche in Europa, probabilmente sotto forma di cofanetti con un'intera stagione ciascuno, forse già a partire da quest'anno.

Gli anni Settanta

Nel 1975 Spazio: 1999 (http://www.space1999.net), prodotto da Gerry e Sylvia Anderson, fu la risposta europea a Star Trek, di cui ricalcava un po' lo schema, sostituendo all'Enterprise la Luna, sfuggita all'orbita terrestre e alla deriva nello spazio. La serie, coprodotta dalla RAI, ebbe un notevole successo anche da noi  nonostante le premesse scientifiche assolutamente improponibili (d'altra parte, cosa aspettarsi da computer che rilasciavano i dati su un rotolo di carta simile a uno scontrino fiscale?), ed è stata replicata più volte; ma chi volesse averla in forma definitiva può procurarsi i DVD della prima stagione, disponibili singolarmente in America e in uscita in Gran Bretagna il 30 aprile in un cofanetto di tre dischi con quattro episodi ciascuno, che prevede già anche lo spazio per gli altri tre dischi che in giugno completeranno la prima stagione.

Un altro serial dalla vita breve (solo 24 episodi) ma a lungo replicato sulle reti italiane è The Persuaders (Attenti a quei due, http://www.itc-classics.com/persuaders.htm), prodotto dalla ITV con un occhio agli Stati Uniti, dove però non ottenne il successo sperato nonostante a Roger Moore fosse stato affiancato l'americano Tony Curtis. I primi sei telefilm della serie sono già disponibili su due DVD Carlton, e altri ne seguiranno a maggio e in luglio.

Prossimamente sui vostri schermi

Concludo con il recente annuncio da parte della Universal inglese (http://www.universal-playback.co.uk) di una nutrita batteria di uscite su DVD: dal 9 aprile saranno infatti disponibili dischi con tre episodi ciascuno di The A-Team, Knight Rider (Supercar), Airwolf, Kojak, Ironside, Il Tenente Colombo, L'incredibile Hulk, L'uomo da sei milioni di dollari, La Donna bionica e Miami Vice. Forse non si tratta di opere di grande rilevanza artistica: ma chi non ha ricordi legati almeno ad alcune di queste serie?

Ecco, per essere contento mi mancano solo UFO e Quantum Leap... qualcuno lassù mi sta ascoltando?

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