FINESTRA SUL CORTILE
di Cesare Cioni

(da "DVD World" n. 19, Giugno 2001)



ACQUISTARE IN RETE

Negli ultimi mesi ho citato o recensito numerosi titoli che non sono distribuiti ufficialmente sul mercato italiano, ma che mi sembravano particolarmente degni di nota per il contenuto, per i materiali aggiuntivi, o anche soltanto per la qualità della presentazione, e che in ogni caso ritenevo meritevoli di trovar posto nella videoteca di un appassionato.
Certo, piacerebbe a tutti poter arricchire la propria collezione con acquisti effettuati direttamente nei negozi dei diversi Paesi, mentre si gira il mondo con il jet-set. Purtroppo però la realtà è ben diversa, e a meno di non vincere un miliardo con Jerry Scotti la maggior parte di noi può al massimo concedersi una vacanza o due all'anno, scegliendo le mete con un occhio al portafoglio anziché al calendario delle uscite dei DVD esteri.
Nell'era della globalizzazione spinta, comunque, esiste una possibilità sempre più sfruttata per ogni forma di acquisto, e in particolare quello di prodotti editoriali e multimediali: l'e?commerce, vale a dire la compravendita attraverso Internet.
A chi non avesse ancora esplorato questo canale, questo mese vorrei offrire qualche suggerimento, basato sull'esperienza personale come consumatore e su qualche consiglio raccolto sui newsgroups e tra gli addetti ai lavori.

Perché comperare via Internet

Nonostante l'enfasi talvolta eccessiva con la quale è stata annunciata la rivoluzione del commercio in rete, personalmente non credo affatto che questo possa sostituire l'esperienza dell'acquisto in negozio. Anzi, anche se fosse possibile non vorrei affatto che succedesse: tra ufficio, televisione, chat e videogames la maggior parte di noi passa già fin troppo tempo incollata a uno schermo, e un giro per compere può rappresentare un'occasione per uscire di casa e incontrare altre persone.
Inoltre, l'esperienza fisica del prendere in mano un oggetto per esaminarlo, magari provarlo, e l'indubbio vantaggio del poterlo portare immediatamente a casa con sé sono punti comunque a favore dell'acquisto in un negozio tradizionale, solo in parte compensati dai vantaggi offerti al consumatore dall'e-commerce: prezzi più bassi dovuti a minori costi di struttura, ampia scelta non limitata dallo spazio espositivo a disposizione, facilità di confronto fra prodotti e rivenditori diversi.
Nel caso specifico dell'acquisto di prodotti esteri, tuttavia, è evidente che l'acquisto via Internet rappresenta un'alternativa molto più efficace della semplice vendita per corrispondenza: si riducono ricerche, tempi, costi, e spariscono molte possibilità di errore o fraintendimento.
Per quanto riguarda i DVD, le motivazioni che possono spingere all'acquisto di un disco all'estero non sono tanto legate al prezzo di vendita - che, salvo rare eccezioni, è mediamente più alto di quello che si può ottenere dal negoziante di fiducia o da un sito italiano - quanto quelle a cui abbiamo accennato poco fa, e che possiamo ricapitolare in tre gruppi:

Dove acquistare

Il primo presupposto per poter acquistare al di fuori dell'Italia è dotarsi di un lettore in grado di aggirare la codifica regionale imposta dalle majors proprio per impedire ai consumatori di acquistare al di fuori della propria "regione" di residenza. Gli Stati Uniti fanno parte della regione 1, l'Europa della regione 2; l'Australia fa parte della regione 4, eccetera. Va comunque sottolineato che un lettore italiano sarà sempre in grado di leggere dischi distribuiti in altri paesi europei (Gran Bretagna, Francia, Svizzera, eccetera), anch'essi in R2, e che buona parte dei dischi distribuiti in Australia dalle majors hanno la doppia codifica R2/R4, sono cioè perfettamente compatibili con i lettori europei.

Per acquistare un disco americano, il sito più noto è senz'altro Amazon (www.amazon.com), che forse non è il più economico, ma concede solitamente uno sconto tra il 25 e il 30% sui titoli ordinati prima dell'uscita e ha un servizio clienti assolutamente di prim'ordine; altri importanti e-tailers sono CD Now (www.cdnow.com) e Barnes&Noble (www.bn.com), solitamente meno convenienti.
Un'alternativa interessante è offerta dai venditori situati in Canada, dato che nella quasi totalità dei casi i dischi sono identici a quelli USA e i prezzi sono competitivi. Il più conveniente è probabilmente DVD Box Office (www.dvdboxoffice.com), che però a volte è lento nell'evasione degli ordini o anche solo a rispondere alle sollecitazioni della clientela.
La consultazione di un sito di confronto dei prezzi come DVD Price Search (www.dvdpricesearch.com) o dvdupdate.com (www.dvdupdate.com) o di segnalazione di offerte speciali come, a titolo di esempio, FightDIVX (www.fightdivx.com) può inoltre permettere di trovare un'infinità di piccoli rivenditori, a volte molto competitivi su titoli specifici, ma non sempre affidabili e da utilizzare con molta cautela.

Passando all'Europa, in Gran Bretagna, il miglior servizio in assoluto è quello offerto da Blackstar (www.blackstar.co.uk), e i migliori prezzi quelli di Play 247 (www.play247.com), quest'ultimo avvantaggiato dal fatto che spedisce dall'isola di Jersey, tecnicamente al di fuori dell'Unione Europea, e non applica quindi alcuna forma di IVA sui propri prodotti. E' presente anche Amazon con la sua filiale inglese (www.amazon.co.uk), ma con prezzi meno scontati della controparte americana.
In Francia si può acquistare ancora da Amazon (www.amazon.fr), dalla FNAC (www.fnac.fr) o da DVD Zone 2 (www.dvdzone2.com), ma i prezzi sono sensibilmente più alti degli equivalenti italiani, e il ricorso a questi siti è generalmente da limitare ai casi in cui cerca uno dei numerosi film francesi riversati su DVD solo nel paese d'origine.

È infine interessante la possibilità di acquistare dall'Australia: grazie al fatto che anche in questo Paese è adottato lo standard televisivo PAL, molte case pubblicano esattamente lo stesso disco in Europa e Australia, con doppia codifica regionale e a volte addirittura l'audio in italiano.  Spesso, grazie al cambio, il prezzo è conveniente, e in alcuni casi i titoli sono disponibili con mesi d'anticipo sul mercato italiano. Uno dei rivenditori con la miglior reputazione è senz'altro EzyDVD (www.ezydvd.com.au).

Spese di spedizione e addebiti doganali

Prima nota dolente: le spese di spedizione. Se alcuni commercianti (DVD Box Office, Play247) indicano un solo prezzo, comprensivo di spese di spedizione in qualunque parte del mondo, in altri casi queste sono talmente alte da far rinunciare all'acquisto.
Ogni rivenditore ha regole diverse: la mia raccomandazione per evitare sorprese è, prima di dare la conferma finale all'acquisto, di verificare sempre con molta attenzione la somma totale che verrà addebitata; e, quand'è possibile, di approfittare del fatto che raggruppando diversi titoli in una sola spedizione è solitamente possibile ridurre le spese considerevolmente.
È anche opportuno valutare con cura i diversi metodi di inoltro disponibili, tenendo presente che i tempi di consegna vanno dai 3-4 giorni lavorativi di un corriere internazionale come DHL o UPS ai tre o quattro mesi di una spedizione dagli Stati Uniti come posta ordinaria "di superficie".
Di solito una spedizione di tipo "worldmail", che prevede l'inoltro via corriere fino a un paese europeo e il successivo instradamento a destino utilizzando i servizi postali, rappresenta il miglior compromesso qualità/prezzo garantendo la consegna in quindici/venti giorni.

Per quanto riguarda la dogana, in teoria il discorso è estremamente semplice. Comperando in Unione Europea si paga l'IVA in vigore paese di spedizione, a meno che il venditore non abbia un volume d'affari tale da aver dovuto registrare una posizione IVA nel paese di destino: è il caso di Amazon UK, che quando spedisce un pacco in Italia addebita l'IVA secondo le aliquote italiane (sfortunatamente più alte di quelle inglesi). In ogni caso, se il plico proviene da un paese UE, l'IVA è pagata all'origine e nessun dazio è dovuto.

Al contrario, se il pacco viene spedito da un paese al di fuori dell'Unione Europea (USA, Australia, ma anche Svizzera o Jersey), non si paga alcuna tassa all'origine, ma all'arrivo il pacco viene gravato di dazio (circa il 5%) e IVA (20% sul valore comprensivo di spese di spedizione e dazio).
Esistono tuttavia due interessanti eccezioni, che possono permettere di non pagare l'IVA, in maniera del tutto legale:

Se invece usate un corriere espresso, siate consapevoli del fatto che IVA e dazi verranno sempre addebitati, e spesso vi vedrete addebitare un diritto fisso di una ventina di mila lire per l'espletamento della pratica; questo è quindi un metodo da adottare solo per ordini piuttosto consistenti, o se proprio non potete aspettare.

Il pagamento

Nonostante le esitazioni e i dubbi che questo sistema può comportare, il mio suggerimento per il pagamento è uno solo: la carta di credito. Non solo perché è pratica e veloce; ma perché, se utilizzata con attenzione, rimane comunque il sistema più sicuro e che offre maggiori garanzie.
È vero che ci sono stati casi di truffe, di abusi e di utilizzo fraudolento dei numeri delle carte, trafugati da hackers o raccolti con astuzie (a proposito: mai, mai usare il numero di carta di credito come prova della propria maggiore età per avere accesso a un sito porno!). Va però ricordato che i dati della carta di credito vengono stampati sullo scontrino di spesa ogni volta che effettuate un acquisto, e che il cameriere di una pizzeria o la commessa di un negozio dove l'avete usata potrebbero, in teoria, tentare di utilizzarli essi stessi.
In compenso, le banche che emettono le carte basano la propria credibilità sulla serenità del cliente, ed hanno quindi tutto l'interesse a combattere e perseguire in ogni modo qualunque abuso, anche se non tutte danno le stesse garanzie di rimborso e di tutela, ed è quindi consigliabile verificare con la propria banca entro quali limiti si è tutelati e quali procedure si devono seguire in caso di problemi.
È poi opportuno osservare una serie di accorgimenti per ridurre al minimo i rischi:

Se poi nonostante tutto avete esitazioni, iniziano ora ad apparire sul mercato delle carte di credito ricaricabili, come quella emessa dal Gruppo Intesa (www.monetaonline.it), o specificamente studiate per garantire la sicurezza degli acquisti via Internet, come la carta "Blu" di American Express (www.americanexpress.it).

A questo punto vi rimangono solo due problemi da risolvere. Prima di tutto, cosa acquistare, senza perdersi nel mare di titoli disponibili, e a questo proposito trovate in queste pagine qualche suggerimento.

Ma soprattutto, cominciate a pensare a come spiegherete a vostra moglie (o vostro marito) l'ammontare dell'estratto conto che vi arriverà. Purtroppo su questo punto non posso aiutarvi, e temo che dovrete sbrigarvela da soli. In bocca al lupo!

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